(a cura di Gianluca Palma) COCUMOLA

(a cura di Gianluca Palma)
COCUMOLA
Cocumola,
nelle quiete sere di provincia
un serpente alberato
ti accompagna
fra addormentate case in calcemetallo,
Palazzo Pasca,
panchine in piazza,
la sacralità degli antichi granai,
lo xanti-iaca nelle tasche.
Nel religioso silenzio
i passi di Vittorio,
le pentole di donne pennute,
Il profumo di mortadella
dei fratelli Cicora.


A Cocumola
le sere di festa:
un’amabile locanda
a cielo aperto
con tavoli imbanditi,
Rosito, Laura, il piccolo Cazzato,
camicie indaffarate
in bianco e nero
con mani sporche di farina
e il mattarello nei Rocci.


Cocumola,
le donne tessono,
con la madonna dell’Uragano
custodita in un cassetto.


A Cocumola,
chiudi gli occhi
e ti stupisci
con un bacio gelato
di Nicola e Rita.


(testo e foto di Gianluca Palma)

Potrebbe essere un'immagine raffigurante in piedi, strada e strada

Leave a Reply