Considerato il tempo, è oraimpensabile che fossero duele dimensioni.Un pomeriggio provai a soffiare.Per un normale riflesso del miogiocare a Dio, si mosse qualcosanelle immagini, l’accennoforse di un respiro.L’attesa non fu vana, l’impercettibilesussulto divenne parola.Così poco ci volle, così poco…e l’amicizia…
per umettare di vernis a lèvrei fiati di A Love Supremetrapassi il che ne sarà di noispogliando accordi nel backstagerossetto da dietro lo stridere della nottatae l’aria s’accorcia e i polsial riparo dal chiassofolate di sangue trattengono a stentoroulette russa…
Rimane fra me e teRimane fra me e te questa seraun dialogo come questo angeloa volte bruno in dormivegliasul fianco. Non ti domandoné questo o quello, né comeda materne lacrime si risvegliadi notte il tuo pianto.Se i tormenti sono tristi,l’edera…
Cosa fai con quella faccia d’angeloseduto a un bar marinodi provincia,gli stivalettinel caldo d’agostoti consumano i piedidelicati,sembri cercarea chi cavare il cuorecon la punta di ditagenerose,hai la camicia apertafin sul petto,e questoè quanto basta ad un mio amore. –[…]“se solo,…
GIULIA LICCIApertura di bottegheLombrichi prima spiazzano i nemicidelle botteghe aperte all’aria finapoi rinculando snellicon gli anellisi strusciano si annusanoappendono da un altole setole del capoSui cumuli li vediin bilico coi piedi.Sciorinano mostrinependagli attizzatoisparati come quelliche strisciano per terragli agenti della…
a cura di Francesco Aprile – Estratto da: DÒDARO F. S., Sconcetti di luna, in Compact Type. Nuova narrativa, Caprarica di Lecce, Edizioni Pensionante de’ Saraceni, 1990.Vendita promozionale. Le cento pecore di Nunzio. Le cento fiche. Le cento lune della…
a cura di Francesco Aprile – Estratto da: DÒDARO F. S., Dichiarazione d’innocenza, in Locandine Letterarie, Lecce, Il Raggio Verde, 2005.Pronto? Pronto, sì. L’infanzia, l’innocenza: la guerra di dipendenza (non di indipendenza). La naca. La Madonna. / Pronto? Pronto, sì.…
Deposizione dalla crocedeposizione dal lettoodore di carne mortache vuole vivereche vuole ancoraLa febbre del sangueè un lusso pericolosoè una richiesta inoppugnabileFissi gli occhisul muro invalicabiledue chiodi conficcatinel vuoto insondabiledel mio cranioLa visione dell’appesola visione ribaltatanaufragata
Cronaca locale: topi roventicolpita a morte ristagnastinta nel canale una ragazzaqualcuno ha squarciatomolto e altro ancoramal di stomacoha un magistratoper decenza poliziottiallontanano i curiosiprega il sacerdotepoco lontano oltre i cespugliun depravato si masturbaa quella vistadi un trattore la ferraglial’aria scompigliae…
SalentoE’ questo il Salentobruciato dal soleove il cielo del sudavaro di pioggeha sotto gli occhischiene curvate, somedal cuore in pena:ove sirene di cantieri sonoantichi rumori di zappe.Da “Sul calar della sera” 1958-1964**VAll’alba c’è l’incompiutoe spettri mi si parano davanti,in fila…