Oggi il prof. Luigi Scorrano è diventato un “padre” a cui tributiamo un omaggio, così come facciamo con i grandi della cultura salentina e nazionale al tempo stesso. Saggista, ricercatore, dantista eccezionale, scrittore e poeta ci ha lasciato un patrimonio…
In questo limbo d’addii ch’è la vita mi riuscirà qualche volta di andare come un vecchio deluso a leggere le cabale d’un mio sogno sconfitto e venderle al passante per un obolo. Saranno troppo svagati i rondoni della mia primavera,…
Non so quali ombre amare ti portano dove aumenti la sera e insegui i miei passi mai sazi, triste voce nella città che lenta al perire dei sogni si stende. Da ”Io non avevo la tua fresca guancia”, Palomar, Bari,…
Lu Venerdìa Santu Carbinieri spicati de pinnacchi,quattru a lli quattru pizzi de la sbaraddu Cristu Mortu dorme e sse pripara,nu ssai se su’ cquardiani o spauracchi. La croce an coddu ca pisa pisara,li carniceddi cuperti de sacchirussi, li peticeddi intra…
Compianto (7156 ore) è un poemetto di 890 versi pubblicato nel giugno 2002, (Pescecapone, Serrano di Carpignano Salentino) con prefazione di Mario Geymonat, e Lettere di Mario Marti, Ennio Bonea e Donato Valli, avente come tema la morte dei genitori…
Ogne ssira ogne mmane lu curpettu li causi te li spoji te li minti ogne ccurcare e ausare de lu lettu e lle scarpe e llu ggiaccu. A dieci, a vinti, a ccentu, sempre pari, vai suggettu riti, fiti, ricinti,…
La protagonista dell’ultimo romanzo vincitore del premio Strega di Mario Desiati, “Spatriati”, è Claudia, personaggio intrigante, carismatico ma anche fragile, una sorta di sacerdotessa che ha il compito di far svelare all’io di Francesco la sua autentica essenza. Entrambi i…
È questa l’ora della pena nelle piazze che attendono l’arenarsi dei nomi, della casa, quando si diffida dell’eloquenza e vedremo che succede a guardarci negli occhi come i soldati della trincea mentre nelle vene arriva il nemico.
Il mulinello delle spighe, il sordo plotone dei caprai, l’arengo folle delle gazze, i comignoli, le collere di mia madre, il possente disaccordo della roccia e del cielo… – io mi ricordo di questo mondo d’egloga, che volle donarmi anche…
Sulla vecchia via Malennia piano piano col Galateo in spalla riluttante non è una mezzaluna al cortisone tra grosse palle turche e vecchia gente otrantina e c’è anche la Rina e poi la Corti, ma molta molta tremenda umanità. Più…