Ci sono poeti
che di vivere
fanno solo finta.
Si profumano
si aggraziano
si atteggiano
conoscono almeno mille
termini inglesi e francesi
i più sofisticati
e parlano solo se sanno
di non essere capiti
così di loro si dirà:
ma come parla bene!
poeti diffidenti
inaccostabili divini
che non valgono niente
convinti ad ogni costo
che tutto è deludente.
Nei loro versi si decanta
l’invincibile infelicità
la grande incomunicabilità
ma in verità tutto questo
proprio non ce l’hanno
se lo vanno a cercare
per un triste poetare
e traggono l’arte in inganno.
Ogni tanto aprono la bocca
e ti mostrano la lingua
per farti vedere
che oltre a parlare
sanno anche leccare.
Evviva il poeta!
evviva la sua canzone
di bestia in estinzione!
25 luglio 1978
-ora in Salvatore Toma Poesie (1970 – 1983 ), Musicaos Editore, Neviano, 2020 – già in Ancora un anno, Capone Editore, Cavallino di Lecce, 1981-




