Eri dritta e felice
sulla porta che il vento
apriva alla campagna;
intrisa di luce
stavi ferma nel giorno,
al tempo delle vespe d’oro
quando al sambuco
Si fanno dolci le midolla.
Allora s’andava scalzi
per i fossi, si misurava l’ardore
del sole dalle impronte
lasciate sui sassi.
da “ Vidi le muse”, Mondadori, Milano, 1943




