L’amichetto di casa

DI TITTI DE SANTIS

‘… ce l’abbiamo tutti. Vive con noi, esce con noi, mangia con noi, dorme con noi ma nessuno lo sa. Perché nessuno lo dice a nessuno. Il fatto è che viverlo come un segreto lo rende speciale e ci fa sentire meno strani. In pochi amano condividere la sua presenza così intrigante. Ma lui è lì, fedele, muto e complice, sempre dalla nostra parte, disponibile ad emozioni diverse, a sostenerci e a sopportare i nostri strali e paturnie, gioie e astrusità. Capace di sorbirsi ogni nostro cambio d’umore e a mettersi da parte quando ‘non è cosa’. Ma c’è sempre. Lo ritroviamo immancabile. Ci dà sicurezza, ci gratifica. Si intrufola ovunque, ci segue, si nasconde e ricompare, sposta gli oggetti, sussurra consigli e, a volte, si offende. Ma per poco. Giusto il tempo di ricaricarsi dalle tante scorribande quotidiane e torna al nostro fianco. Pronto a rispondere alle mille domande che gli poniamo e a mettere in dubbio le nostre stesse risposte. La sua compagnia fa la differenza. Ed è preziosa, indispensabile al nostro equilibrio. Sì, perché parlare da soli non fa un bell’effetto, guardarsi allo specchio e aspettarsi una risposta da noi stessi non è gratificante e, soprattutto, è tempo sprecato dal momento che, se conoscessimo la soluzione, non ci porremmo domande specchiandoci nella nostra faccia, buffa e interdetta. L’amichetto di casa è lì apposta, non vediamo l’ora di restare soli con lui, e gli parliamo per ore mentre cuciniamo, laviamo i piatti, facciamo una doccia, stendiamo la biancheria, guardiamo un film o mentre lavoriamo. Non ci credete? Ma, scusate, a chi avreste rivolto, finora, la domanda: ‘dove avrò lasciato le chiavi?’ oppure: ‘e adesso a Giovanni che dico?’ E tutta quella serie di improperi sui figli, i colleghi, marito, moglie, amici, suocera e via discorrendo? A voi stessi? E le svolte ai vostri tafferugli, alle vostre magagne, ai vostri imbrogli come credete di averle trovate? Non sono state frutto del vostro intuito o della vostra esperienza, se ne aveste a sufficienza non vi sareste, di sicuro, messi nei pasticci. Ovvio. È arrivato, quindi, il momento di dirgli ‘grazie’, di metterlo nella giusta luce, di dargli il giusto spazio. Perché l’amichetto di casa se lo merita, ne ha diritto ed è ora di confessare, tutti a tutti, che tra le nostre mura domestiche, invisibile, piccolo e discreto, lui ci è vicino anche in silenzio, magari chiuso in un cassetto, nella scatola dei biscotti o tra le pagine di un libro. Nel segreto dei nostri segreti lui sarà, sempre, la risposta tra i nostri pensieri, quella che non abbiamo trovato in nessuno, quella giusta che sappiamo sempre scoprire tra le pieghe di un tovagliolo smollicato e una tazza di caffè, tra i cuscini di un divano o un lenzuolo di insonnia. Perché l’amichetto di casa è una parte di noi. La più bella … ‘

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