Pensatore
Dovrebbe, forse, il pensatore
informare, tenere aperto lo spazio della parola, agire, lasciar
comunicare?
E se, ad un tratto, tutto il fuori diventa dentro e formula una
grammatica di sparizione del fuori per dichiarare un dentro
di intenti?
Stamattina la luce non è chiara. Veli di grigio muovono i
rossi delle foglie.
Mi beo dell’essere qui.
Rilassata nel bozzolo acceso della scrittura che mi tende le
dita.
Quando ci vedremo diremo di poesia.
-foto di Mauro Minutello, per gentile concessione degli eredi-




