Luca Crastolla

dona qui l’abbandono, un requiem
senza aggettivi, una periferia di luce
in piena devozione fai del tentativo
non più di un dittero che
non conosce né scopo, né utile
né perché venne a dimenare le ali
quando dovrà dismetterle, cosa aspettarsi
in cambio. Fa che sia docile uccidere
la giovinezza che mai nata non muore
lungo la dorsale delle sete, della sete
lungo gli occhi bucati di mia madre
Lei che si sbraccia ai quattro angoli della casa
e si corica, cova, sui gusci delle gentili concessioni

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