Biagio Liberti – Vele nere

Quando era teso
il maestrale negli ottobre
di bruma secca evaporata nella costa
quell’aria riflessa, spinta in alto dalle onde
da riva a riva nel canale
(di là, di rimpetto, ignoti voli di aquila
secondo almeno radiotirana)
si andava, prima dell’alba
a pescare aguglie
con vele nere, canne in croce
un senso di fresco argentato tra le ciglia
affidate al vento.

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