“Io vivo di pànico amore”, scriveva il poeta magliese Francesco Negro, nato nel 1897 e scomparso nel 1951.
Nel titolo e all’interno della sua raccolta di poesie “I canti del mare e della strada”, del 1948, riecheggiano certe atmosfere dannunziane .
In questa poesia si avvertono anche le “armonie cosmiche” di Girolamo Comi.
Nel cimitero di Maglie si può ammirare il bellissimo monumento funerario a lui dedicato.
Con Cesare Minutello







