Luca Crastolla/Franco Intini/Biagio Liberti/Cesare Minutello/Sandra Tag

Luca Crastolla/Franco Intini/Biagio Liberti/Cesare Minutello/Sandra Tag


1) Luca Crastolla
una veste di quaresima
l’albume vuoto delle pareti nuovamente visitate
a mercato immobiliare fermo, dall’agente
(scaramanzia del nodo pettinato alla cravatta)
dall’agente e da striminzite presenze, mezzo grado
sopra la pandemia dei precari.
Dondolano i pochi leccati in testa dalla fortuna
che sono già i troppi dimenticati dal merito e
è che la fitta non fa troppo male, avverti
se sai svenire di fianco allo stupore scucito
per una milizia di scope rimaste in piedi
In basso, la statale, una stringa d’ogni bene
Qui, un accodarsi diviso


2 )Franco Intini
SU VIA SPARANO TUTTI I PALI DELLA RINASCITA.
Camminano per le vie di Bari
liberi di muoversi da una riva all’altra
e se capita una gazzella, povera sprovveduta,
e se si affaccia una siringa da un balcone
le fauci hanno denti nel respiro e straziano
iniettano gli occhi di ossidiana.
Non è difficile vedervi un presidente (di cosa?)
ma è noto al murattiano che si sta alla guida.
O si è mercanti o stoffa, insomma saper portare un euro
Che sbandi onesto e non dia la precedenza
Basta che l’affare sia di porto e salti fuori un topo
con la cravatta a dire e fare, sputare in faccia e intorpidirsi il culo.
Che nei box s’insegna il pelo ritto
lassù nelle strade l’orgia.
La Nazione invece, come l’universale fritto
Panino caldo e merda.
Da qualche parte si fa bolina e questo è noto,
ma si produce diritto e anche questo è noto.
Nessuno che abbia un osso da spaccare
perché il midollo metta su un negozio di scarpe
o una tana di polpo o una vetrina con l’orefice che distrugge
i carati, la piccola fiammiferaia e la sirena dei pompieri.
Il flop dei re magi sulla via del ritorno
messa in piega con cammello
il grigio che rattoppa, il lamento Re,
l’albero di Robespierre con i denari, l’affittacamere nel taschino.


3) Biagio Liberti
MEN AT WORK BEHIND THE FLASHING SMOCKING WINDOW
L’ armonico manovrare
In mulinelli, lenti, concentrici
Interrogano il flash istantaneo solare
Dell’ obiettivo in penombra nella stanza dei sonni anemica quanto basta
A mettere in mostra volute pretenziose
Di Benson Blue 100, volgarmente dette lunghe.
D’ altra parte come immaginare
Tendini e muscoli di bronzo
Se non in un diafano disperdersi di energie in una malta bianca controluce.


4) Cesare Minutello
LICHTZWANG
la faccenda contempla
voci che vanno e vengono
una dice Bisogna
l’altra dice Dobbiamo
intanto nelle zolle notturne
l’Alberto ara il sonno tra i cartoni
poco lontano dalle vetrine
che sgocciano di Bulgari e Dior
dopo tutto è questa la civiltà
tra cappuccini cornetti e la notizia
di morti in qualche strada a Douma
di un raggio di luce coatta nei sotterranei


5) Sandra Tag
CORONA BAR
Bevo l’ultima birra delle diciotto
con la pistola puntata e una rondine sul cuore
-Avevo in pugno terra, cielo e mari-
Poi muori;
un colpo di spugna e via tetto
soffitto, letto e pure il bancone
Il dpcm stringe, calunnia,
è chiacchiera da balera
a l l o n t a n a … tana tana ma non libera tutti
con il tempo non speso, spiazzo
occhiali scuri oh che spavento!
Oceani sconfitti, scogli smarriti
tutto a puttane senza venire
la serranda giù
la primavera nell’aria
la terra mi è lieve
il cielo mi annoia
-Hieronymus Bosch- Il giardino dei sogni-

Leave a Reply