Se tutti sapessero
che la poesia viene
dalla terra
diverremmo semi
e ghiande
gravidi di futuro.
Se tutti capissero
che i sogni
vengono dall’acqua
chiederemmo piogge
e nuoteremmo mari.
Viviamo ciechi
sordi e confusi
intrappolati in
luoghi comuni
dove il sole
abbronza
e le stelle cadono
a S.Lorenzo.
Dove vento e tempo
non gonfiano
vele di pensieri.
Le legge del gregge
non conosce
orizzonti diversi.
Se tutti spegnessero
le tivvù
ed accendessero
la poesia
che viene dalla terra
se tutti
tornassero all’acqua
e al sole
cavalcando il tempo
urlando versi, parole
sospirando
al vento.
Avremmo tutti
notti sottili
da svegliarsi
contenti
avremmo forse
leggiadri pensieri
e grandi silenzi.
Come quando
al mattino
la pioggia ci chiama.




