Tratte da “Luna e tre. Disco®danze”, di Paolo Vincenti, 2019.

Primavera greca
ballano i Coribanti
nel mattino sui monti
volano ninfe nell’aria
bevono alla fonte Castalia
splende la primavera negli ori
e negli argenti dei suoi colori
In viaggio
rosso sera il tramonto
la luce della locanda e fuori
tutto il resto è spento
pulsano gelide fiammelle
nel panorama silente
stelle a mille a mille
Che ti amo
è da Omero che ti amo
da Tibullo e da Properzio
il metro è cambiato
ma la musica è uguale
è da Meleagro che ti amo
come puoi dubitare?
Cachinna
fra i simposiasti scorre il vino
fragore di risa, arguzie, suoni e canti
l’allegria contagia anche l’astemio
mesci, ragazzo, il vino prezioso
ché, sobri, stasera, non si può restare
e balla un’etera dal culo favoloso

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