CLAUDIO MICOLANO

A cura di Tina Cesari

“Davanti al bar della Libertà ci sarà di sicuro don Ciccio, il sensale, che ad uno scalda la mano forte tra le sue ed ammicca, ad un altro dice qualcosa nell’orecchio in segreto, magari una barzelletta, trincia saluti a destra e a sinistra, invita tutti al bar, e finge nausea e consenso e commozione e gioia senza mai stancarsi…Ci sono pure gli studenti: che belli! Mano per mano vanno bighellonando, leccandosi un cono, come poeti perdigiorno: eterno romanticismo, che non muore mai!…Ma che disgrazia, però, tutti quei motori e quelle automobili, che nel giorno del mercato s’ aprono il cammino a fatica tra la calca in via Roma!… Benedetti interessi dei negozianti!…”

Da “Uomini e formiche”, Manni, Lecce, 1991, pag. 62.

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