Maria Gabriella de Judicibus – Pensieri inversi

I poeti non hanno pazienza infinita
e l’inchiostro, oramai, ha le ore contate.
L’ultimo menestrello della sorte
giù per un vicolo di pietra
s’incanta all’incrocio ferreo dei balconi
interrotto dal rosso dei gerani
come le ore noiose del meriggio
dal cicalare breve e acuto dei bambini.
Un vecchio poeta con l’anima a tracolla
cercherà un volto amico sulle scale della chiesa
e attenderà la chiusura per cantare alla luna
canzoni sgangherate ed usurate
frammiste a lacrime lucenti
e a pezzi ancora caldi del suo cuore.

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