ANGELA CAMPI COLELLA
Angela Campi Colella (Calimera, 1932 – 1977) è stata una poetessa, insegnante e direttrice didattica, tra le pochissime figure femminili della poesia in lingua grika.
Come scrive Salvatore Tommasi, “nei testi in griko che Angela Campi Colella ci ha lasciato traspare un’adesione affettuosa e nostalgica nei confronti del mondo contadino, delle sue tradizioni, della sua cultura. Non si tratta di un sentimentalismo anacronistico o di maniera: non vi è, nelle situazioni del passato che vengono descritte, né esaltazione né rimpianto, anzi una sottile vena di divertita ironia percorre le varie descrizioni di usanze e abitudini di un tempo”.
Nella poesia che viene presentata qui, invece, la poetessa trasforma in versi un sentimento preciso: la conquista di un luogo isolato le consente di allontanarsi, di raggiungere il cielo col pensiero e di guardare il mondo dall’alto, riscoprendolo nella sua piccolezza e nella sua meschinità. Al tempo stesso riscopre l’amore fraterno verso l’umanità.
PUPANU
Ìvrika enan topo na stasò
Ecì pu tispo me vaḍḍi ston stavrò…
Jerno t’ammaddia panu, jerno ‘a cherria
Ce ‘osso torìome ‘mes st’asterria…
‘En akkitei ka ‘en eskònnome, ‘en petò
Vrìskome olon isa st’afsilò.
‘Pù cipanu olo ton kosmo kanonò
Ce ‘on torò kecci, ce ‘on torò ttechò…
Ìu mu diaenni olos o prikò
Ce san aderfia alò telo kalò.
DALL’ALTO
Ho trovato un posto dove rifugiarmi
Un posto dove nessuno mi può disturbare…
Guardo in alto, alzo le mani
E all’improvviso mi trovo tra le stelle…
Anche se non mi sollevo da terra, anche se non volo
Mi trovo tutt’a un tratto su nel cielo.
Dall’alto osservo tutto il mondo
E lo vedo piccolo, lo vedo meschino…
Così svanisce in me ogni tristezza
E a tutti voglio bene come fratelli.
Bibliografia:
AA.VV., Loja j’agapi (Calimera, 1997)




