OUNIANGA SERIR di Cesare Minutello

per umettare di vernis a lèvre
i fiati di A Love Supreme
trapassi il che ne sarà di noi
spogliando accordi nel backstage
rossetto da dietro lo stridere della nottata
e l’aria s’accorcia e i polsi
al riparo dal chiasso
folate di sangue trattengono a stento
roulette russa di doni in agrodolce
vetrina che dice
prendine a piacimento
e lanci una rete ai tizzi del palcoscenico
quelle felicità mai giunte a compimento
periferie piene di centro
che in vaga picchiata
scivolano dall’alto in basso
come la mela di Newton
scarabocchio in fretta per questo
quel poco quel tanto che basta
per dire soltanto
con la stessa audacia
di un’oasi nel Sahara
stanotte sei stella filante
che sorregge la scena
sfidando la sorte
per quanto vivere
importi, è così, morte
19 gennaio 2002


Kiyomitsu Saito – word-roach on the street – diritti riservati dell’Autore

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