dall’archivio privato del poeta magliese Orlando Piccinno

Cento anni fa, a Maglie, in occasione della commemorazione dei seicento anni dalla morte di Dante, veniva consegnato un opuscolo a tutti i bambini della scuola elementare.
Oltre a leggere alcune essenziali notizie biografiche e aneddoti sulla vita del Sommo Poeta, troviamo scritte in esso queste parole:
“Anche queste pagine-scritte per te, o giovinetto-lo commemorano, intrattenendoti di Lui, della Sua vita, dei Suoi scritti, del Suo affetto alla patria, del dolore che esso Gli costò. Tutto non potranno dirti di Lui, perché Dante va specialmente visto, sentito e amato nelle Sue opere che tu non hai ancora mente per comprendere e approfondire: ma ti vogliono suscitare il desiderio di questa più ampia e completa conoscenza: vogliono che tale desiderio ti divenga dovere.
E anche tu, piccolo lettore, come italiano hai ragione di compiacertene, ma ad un patto: che ti proponga di leggere la Divina Commedia appena ne avrai l’età e la mente. Questo che ti si disse qui del libro meraviglioso vuole invitarti a leggerlo, studiarlo, penetrarlo.
A una commemorazione così intesa e che è la più bella, la sola degna del Poeta, dà, o giovinetto, tutto il fervore del tuo piccolo cuore!”
da: “Angelo Magni, Dante, la sua vita, i suoi tempi, le sue opere, pagine commemorative per i giovinetti”, Roma, Tipografia Cecchini, 1921.
(dall’archivio privato del poeta magliese Orlando Piccinno)

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