rimanere sempre a te stesso
fedele?
Che te ne fai del farmi male:
non ti dai l’eternità,
se mi uccidi con me muori.
Di te, invece, m’è venuta noia,
né più il tuo vacuo insistere
mi attrae.
Ma non ti viene mai la sfrenata
voglia
di capovolgerti nel tuo contrario,
così, per un immemore, svagato
istante
di grazia semplice,
di piccola, immensa pace.
Qualcosa come un’allegria
naturale, come una profonda
leggerezza?
Ecco: questo io sono e con me
non puoi restare.



