Rossella Maggio – LEGGEREZZA

Ma non ti stanchi, dolore, di

rimanere sempre a te stesso

fedele?

Che te ne fai del farmi male:

non ti dai l’eternità,

se mi uccidi con me muori.

Di te, invece, m’è venuta noia,

né più il tuo vacuo insistere

mi attrae.

Ma non ti viene mai la sfrenata

voglia

di capovolgerti nel tuo contrario,

così, per un immemore, svagato

istante

di grazia semplice,

di piccola, immensa pace.

Qualcosa come un’allegria

naturale, come una profonda

leggerezza?

Ecco: questo io sono e con me

non puoi restare.

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