Convegno su Salvatore Toma 2024

L’organizzazione di questo evento sembrerebbe quasi un atto dovuto alla sua memoria, dal momento che il progetto dell’Osservatorio Poetico Salentino porta il suo nome, in verità sentiamo dentro di noi il dovere di contribuire a restituire a Toma quell’identità che gli è stata, in un certo senso, negata.

Già a partire dalla fine dagli anni Ottanta, dopo la sua morte, si era levata la voce autorevole da parte della critica letteraria nel tentativo di esorcizzare quell’aura di maledettismo che aveva circondato Toma, a partire dalla pubblicazione del Canzoniere della morte, a cura di Maria Corti.

Solo un attento studio di tutto ciò che è stato scritto su di lui da studiosi come, per citarne alcuni, Nicola De Donno, Donato Valli, Claudio Micolano e Oreste Macrí, punto di partenza imprescindibile per chi provi ad avvicinarsi alla sua poesia, unito a un’accurata lettura di ciò che il Poeta ci ha lasciato, può orientarci verso un differente approccio un po’ più scientifico, basato non sulla curiosità di conoscere gli aneddoti della sua biografia, di frugare tra i numerosi episodi che lo hanno visto protagonista, quanto scoprire cosa si nasconde dietro questa sua manifesta irriverenza.

Occorre togliere piano piano quelle incrostazioni che si sono sedimentate nel tempo per tentare di restituire l’autentica anima del Poeta.

Dunque, dopo aver preso visione dell’opera completa di Toma, di cui la casa editrice Musicaos ha di recente pubblicato tutte le poesie, per esplorare le pieghe più recondite del suo mondo interiore, l’universo dei suoi valori di riferimento, come il rispetto per la propria vita e quella degli altri, alla fine, confrontandoci, ci siamo sentiti di chiedergli: Salvatore Toma, forse ci siamo?

Vi aspettiamo.

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