
Inserire questa città nel circuito dei luoghi verriani oltre Lecce, Caprarica e Cursi, portare i poeti della stupenda generazione a Maglie attraverso questa preziosa mostra a cura di Fernando Bevilacqua per noi dell’Osservatorio è sicuramente motivo di orgoglio.
Perché proprio a Maglie? Innanzitutto perché l’Osservatorio opera in questo centro salentino per la sua posizione centrale e anche perché molte figure presenti in questa mostra sono magliesi che hanno dato un contributo importante alla crescita culturale di questa città e che hanno avuto un rapporto diretto con Verri che ha frequentato Maglie con la sua opera di promotore culturale e pubblicista.
C’è un interessante passaggio dell’omaggio che Verri fa a Salvatore Toma, purtroppo nella circostanza della sua morte, in cui scrive: «parlare di Toma significa parlare delle nostre scelte culturali di questi ultimi cinque anni. Possiamo dire che i nostri ultimi numeri di Pensionante non li abbiamo pensati a Lecce ma a Maglie: qua c’è Totò Toma, la colta Claudia de Lorentiis, Maria Corti e Oreste Macrí… qui siamo al centro dell’altra cultura, quella scarna, senza ridondanze, senza velleità, senza troppe parole, quella lineare, essenziale».









