Luigina Parisi – Transeunte

Scappo dai templi dove stimano gli accenti

dai vangeli secondo “sic et simpliciter”,

dell’antico canto del passero m’invago

e dell’ondare lento d’un campo di grano.

Assaporo i silenzi assopiti dei trulli

dall’alto di specchie sospese nel tempo,

mi protendo dubbiosa e cercante

sul lieve tremore lunare del pozzo.

E taccio nel nugale di lucidi specchi

ignari dell’afrore vecchio di radici.

Sono fertile terra di zolle strinate

pietra testimone di meraviglie.

Non sarò mai canone di forma

sono la coccinella sul prato.

(Poesia inedita)

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