Default image

osservatorio

MARINA CVETAEVA – Insinuarsi

Il 31 agosto 1941, ad Elabuga, decideva di “scalare il vuoto con scarponi chiodati” MARINA CVETAEVAInsinuarsiE, forse, la vittoria verasu tempo e gravità: passaresenza lasciare tracce, senzaproiettare ombrasui muri…Forse – con la rinunciaprendere? Cancellarsi da ogni specchio?Come Lermontov al Caucaso,…

SYLVIA di Anna Rita Merico

Dalla pagina Facebook di Ophis Magna, attraverso due scatti fotografici d’archivio, mi passa dinanzi un universo contemporaneo. Il primo scatto…Sylvia, eri forse in America, prossima al matrimonio con Ted Hughes? Radiosa, mondo in mano, penna negli occhi. Oscillo e vado…

DANNI ANTONELLO (1978/2017)

l fumo la notte copre le ore, le segnaindelebile a coppie di tre. Ogni ternaè sirena d’un punto incendiatoe un punto incendiato è tutto il creato.Ore cinque e quaranta notti, buio uniforme,sospeso. Sale a mezza visioneun filo di luna buona,…

OUNIANGA SERIR di Cesare Minutello

per umettare di vernis a lèvrei fiati di A Love Supremetrapassi il che ne sarà di noispogliando accordi nel backstagerossetto da dietro lo stridere della nottatae l’aria s’accorcia e i polsial riparo dal chiassofolate di sangue trattengono a stentoroulette russa…

Efy Attanasi – Mesa sta potàrita

Mesa sta potàrita Ìpia pratònta mesa stus ttìchuatsè lisària ‘na palèo stennò,èstasa mesa sta potàrita,ìkusa ti mmusika,to ruscio tus àrgulipu ‘en èchun kanèna kurumuny,manechà fiddòkkara,pu rusciane si’ llumèra tu ìjuka tremmèni ‘na palèo alòni atsè lisàriapu jènete tòpo atsè musikace…

Paolo Vincenti – INEDITE

LifeVita di contrabbandonon smercia, se è tutto legalenon affonda, se non fa maleÈ una vita di rapinanon prende, se può restituirenon spara, se non per colpire Il puntoSempre attirato verso il punto ultimocome un confine, un rivolgimentoa provare la vertige…

MAURO MINUTELLO, due anni dopo

MAURO MINUTELLO, due anni dopo ScusaScusaper le volteche non ho guardatoi tuoi occhi.Scusase nei giornivissuti in silenziosono stato fragile.Scusaper le volteche non mi haicreduto.Scusase il mio marevive solol’inverno.Scusase non so direquello che provonei giorni senza te.

*Voci dell’Osservatorio* -Anna Leone

Vorrei tornare dove sono già stata,prima degli asfaltiprima della rugginealla terra odorosaalla pietraai rami tenaci dei miei inverni.A quando una stagionesi allontanava per diventareirripetibilee un’altra accadeva inavvertitamente.A quando il tempo lasciava tempodi barattare il solecon un sorriso così grande.