ROBERTO VANTAGGIATO – “FORESTA”

Qui

dove la memoria già annegata

in orientali pozzi di petrolio

si nutre con pane del passato

piantammo fiori e rape

e tabacco e ulivi in ogni lato

qui dove silenzio è puzza di sudore

(miserevole atavico retaggio)

respiro ancora il sangue nostro

che come volle Iddio fu buttato

qui dove il destino appare scritto

su alberi ingialliti dall’autunno

l’ululato di cani senza luna

segnala tra i giorni il più oscuro

qui

dove l’acqua è maledetta

e la terra malata d’abbandono

tra solchi bruciacchiati

affiora sfolgorante come l’oro

un coccio di bottiglia.

Cutrofiano, 19 settembre – Lecce, 6 ottobre 1990

(Tratto da: Tempo sospeso – Quaderni di “Collettivo R” – “Atahualpa”)

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