(a cura di Mariaantonietta Cesari) Lu porta lu giurnale Nu nunnu a settant’anni sta se sposa, lu porta lu giurnale stamattina, cu na brunetta sulla sessantina, pe’ la bruttezza e pircheria famosa. Sta se pripara lu ricevimentu, e pe’ la…
-di Anna Rita Merico– Marirò Savoia a Maglie, 28 maggio 2022, presso Galleria Capece) Come foglie. Foglie nel momento in cui si avventurano nel volo leggero senza dritta traiettoria. Foglie appaiate al soffio di un vento di dentro che le…
(a cura di Mimì Mastria) In questa sua breve seconda silloge “Le sorti dell’incanto” la poesia di Luca Crastolla si frantuma in parole che diventano immagini, al di fuori di ogni costruzione della logica sintattica. Rispetto alla sua prima raccolta…
Colonne cadono negli spazi in divenire onde d’urto s’allargano incrociandosi Osservo le mie crepe e vivo ciò che resta. Da “ Fiori di canto”, Storie di libri.com, 2021.
‘Mpizzùtene le scemme e ll’àrbuli se mpìjene te uceddhri. PRIMAVERA Sbocciano le gemme e gli alberi s’impigliano di uccelli. (Traduzione di Giuliana Coppola) Giuseppe Greco 14.4.1994
Da Maglie (lettera manoscritta) 6 novembre 1986 “Caro Verri, ti mando le foto richieste 2-II-due, per me la migliore è la seconda. Comunque scegli tu. Ti aggiungo i dati richiesti: Salvatore Toma- sesso maschile- nato a Maglie l’11-12 maggio 1951…
(a cura di Tina Cesari) Nicola de Donno così scriveva nel finale di una poesia intitolata A Bbodini: Ve ne sciati li meju, oju cu ddicu, tajati stu Salentu a llu viddicu, de le vìscere vosce, pe ccittà de briosce,…
È bene è bene che si torni ora a dire poesia ora che le parole sono state rose dagli aliti mefitici di gorgoni affamate è bene è bene che si torni ora a dire di poesia ora che tutto giace…
(a cura di Tina Cesari) La musa di Adriana Pulití si fa parola pregna di messaggi che sottendono una ricerca della verità, anzi delle verità che dovrebbero ravvivare il mondo. La scrittura militante diventa azione di denuncia di una società…
Appena mio padre s’avvicinava a me, nella mia mente trovavo tesori incredibili, penso alle sue piccole rughe sul volto e all’affascinante «coleottero della luna» – direbbe Neruda – presente nei miei sogni strani. Era «un lampo vestito di arcobaleno. Il…