DomandeQuante voltem’hai domandato se!E quante voltenon t’ho risposto che!Non perchénon sapessero le mie venedove corre il mio sanguee dove il postodell’amore è più languidolibero da catene.Ma soloperché l’amore ha un costoche si ripaga con se stessosgravando l’universo.Come se tu dicessi…
con traduzione libera di Salvatore Tommasi –Sìrete, traudàciamu…Sìrete, traudàciamu,ce pate mes to jeno,pate, sas finno, a lòjasana ine ja kalò.Pate ce kalò kàmetena sas en vloimmeno;pate ce mi kitèfsetea’ sas pu’ kakò.Pate, ce puru an ìvreteena na sas noisi,ce safti…
-di Rocco Aldo CORINA-“Soffrivo terribilmente dentro il mio spirito.Avrei voluto gridare…”«Mai avrei pensato/ che queste pagine diventassero ali», calde come «le ali degli angeli», «ma tu mi parli/ su uno spazio che io non conosco» E ancora: «lasciatemi nella prigione…
Io non sapevo ancora cosa fosse la poesia. Credevo, di certo a ragione (viste le premesse del mio incontro precoce solo attraverso lo studio dell’opera e dell’autore), che fosse effettivamente una cosa noiosa e basta. Nessuno mi aveva mai parlato…
‘… è ancora notte. Il freddo fuori stride di vento in cardini arrugginiti e sottili bagliori rosa, all’orizzonte, spiano le nuvole. Potessi scrivere da qui al mare, non sentirei distanza e la strada sarebbe scialle da avvolgere ad ogni parola…
(a cura di Tina Cesari) Chiunque si incammini in un percorso di ricerca e di studio del complesso e variegato mondo di Antonio Verri, infaticabile operatore culturale salentino, oltre che poeta e scrittore, sia che si parli delle sue avventure…
Di Dino Licci Il rischio che si corre incontrando per la prima volta Rocco Aldo Corina, è quello di sottovalutarlo. Chiacchierare con lui inizialmente è come accostarsi davanti a un vulcano quiescente che all’improvviso erompe in tutta la sua potenza…
Di Mimì Maestria Ercole Ugo D’Andrea (Galatone, 26 giugno 1937-Galatone, 8 agosto 2002) è stato un poeta assolutamente moderno rispetto ad altre voci del Salento legate all’Ermetismo o ad altre, pur significative, che si sono espresse in dialetto, ma non…
Nascì cu sbattu senza bbentuEppuru jata a ttie, amicu miu,ca an celu viti sulu lu celeste,ca bbabbi cu llu sule e ccu lla lunae vvuli ntortijatu a lle cumete.Iu ca nascì cu sbattu senza bbentu,ci me mbriacu te ndore te…
A cura di CM Il 22 gennaio del 1932 nasceva a Milano Giovanni Raboni e sempre il 22 gennaio, ma del 1990, moriva in Roma Giorgio Caproni. Per ricordarli proponiamo per ciascuno una poesia, entrambe con la caratteristica di essere…