Maria CezzaReinnesta la speranza,amico,se la prima ha soloconcimato la terra.Ritenta il verde.Datti l’opportunità di un germoglio. Luca Crastollanei vasi di basilico dove pianti le cicchedei giorni in pigiama e sotto la zolla celeste-rimasta, voglio credere, l’amanuense da Lesinaal capo opposto-…
Mi chiedi cosa vuol direla parola alienazione:da quando nasci è morireper vivere in un padroneche ti vende – è consegnareciò che porti – forza, amore,odio intero – per trovaresesso, vino, crepacuore.Vuol dire fuori di tegià essere mentre crediin te abitare…
Colui che ignora il brio dell’innocenzae non conosce il nettare del fioresi prenda fra le mani la coscienzascappata dai controlli del valore.Prima che il germe dia la consistenzadel vil piacer che affonda nel dolorenon carezzar l’intento alla violenzache genera dappresso…
IVANO FERRARISpogliacom’è di ogni benearriva la lucesei sola e sembri l’universoche scaccola da ore i suoi buchi neri La carne morta rivivenella sua grande miseriacol vento che riporta gli odoriad un ordine sparso.La carne morta è ricamatada quelle sinuose presenzeche…
Gli antefatti corsivisugli avambracci bianchidi neve una punta di lingua al cielorosa come lieve si fa una cullale digitali universali e cartografichesfondi e gigantografie sull’animail vaso di fiori al centro che apparesempre decentrato il color avorio di perladi quella sabbia…
Allora chiariamo che ci sono teorie e teorie: il viaggio di Dante non si è tenuto espressamente a marzo del 1300, ma si ipotizza che si sia tenuto forse nel mese di Aprile dall’8 al 14, e che quindi il…
Fatica, l’Enrica, a lasciare, lo vedo, lo sento,l’età giovanileerba soffice e luminosa carica d’acquecielo sul capo a sbocco.Il corpo ancora fulgido non si piegal’andatura eretta pare una preghieraalle speranze del mutamento.l’Enrica dormeposa la facciasul cuscino che tornapetto di mammanel buioin…
Quel che sanno i morti, e non dicono niente,sanno tutto,anche quando sei in casa, da solo, la notte,porte, finestre chiuse, loro sono lì,che sei andato a letto, è tardi, hai spento la luce,sei sveglio, al buio, ti vengono di quei…
Cosa fai con quella faccia d’angeloseduto a un bar marinodi provincia,gli stivalettinel caldo d’agostoti consumano i piedidelicati,sembri cercarea chi cavare il cuorecon la punta di ditagenerose,hai la camicia apertafin sul petto,e questoè quanto basta ad un mio amore. –[…]“se solo,…
scantoscanto grandee mascelle serratenarici aperte per assecondare il respirostrette le chiappe per darsi un contegnomolli le gambe nel sobbollimentodi terra e maree gli occhi aggrottatinel boatofinitaè finita la vitama riprende a fiataredisserra la boccasi tocca la testacon due dita si…