(a cura di Tina Cesari) È la vita dei nostri centri storici che si spegne. Immaginiamo per un attimo, tuttavia, che un novello aedo si materializzi nel bel mezzo della piazza per dare vita a nuovi eroi e alle loro…
Dardi al petto la tua grazia, maiolica il crinale lieve del tuo collo di primavera orientale, e pioggia vermiglia di corolle nei viali tenui soffusi. Dardi al petto la tua grazia, maiolica il crinale lieve del tuo collo di primavera…
NEL DELIRIO LA LUCE (a cura di Rocco Aldo Corina) «Ridammi il sogno», me «l’hai rubato, luna». «Lo afferrerò/ per volare» «dov’è sorta/ la mia adolescenza./ Ho scolpito miraggi/ mentre scorrevano giornate», «leggende» «in un’enfasi acuta». «Ridammi il sogno, luna».…
LA POESIA DEL MARE e DELLA SPERANZA (a cura di Mimì Mastria) Quando ci si immerge nella lettura della poesia di Fernanda Filippo La cura primordiale è la poetessa stessa a guidarci con un linguaggio semplice, ma mai banale, nel…
(a cura di Salvatore Tommasi) Mi viene in mente il gioco del nascondino. Immaginate dei bambini che hanno a disposizione per giocare una grande sala, piena di mobili: credenze, librerie, tavoli, poltrone, cassepanche. Le possibilità per loro di nascondersi sono…
Prefazione della silloge pubblicata da STORIEDILIBRI.com, ottobre 2023 (a cura di Tina Cesari) L’endecasillabo che scivola tra le parole del titolo della silloge D’invisibile è tessuto l’amore fa subito rammentare la tanto conosciuta citazione di Antoine de Saint-Exupéry: «non si…
Vituccia, ai riccote e rrobbe? Viti ca mo chiove. None, Ronzinu meu, ‘ncora sta darlampa, moci spicciu li piatti va le riccoju. Nu ssia te moddhi? Mintite u pastranu ca poi la reuma te face cantare. Ah! Ronzinu, cci me…
A cura di Rocco Aldo Corina con una nota linguistica di Salvatore Tommasi «C’è chi/ scrive la Storia/ e c’è chi/ la vive/ eppure nessuno/ saprà mai/ ciò che/ nessuno ha scritto/ e molti/ hanno vissuto». Trovo questi versi accanto…
E c’è un dolore non mio che me lo porto dentro… d’altri, dei tanti che pace non sanno trovare dentro sé stessi e brucano le pratoline del vicino, per non sacrificare la propria erbaccia malata. Di quella sterile gramigna, inutile…
Oggi il prof. Luigi Scorrano è diventato un “padre” a cui tributiamo un omaggio, così come facciamo con i grandi della cultura salentina e nazionale al tempo stesso. Saggista, ricercatore, dantista eccezionale, scrittore e poeta ci ha lasciato un patrimonio…